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PARTO ANONIMO - Difendiamolo!!!

PARTO ANONIMO E RICERCA DELLE ORIGINI BIOLOGICHE:
Due diritti da far convivere

L’efficacia del PARTO ANONIMO non deve essere superata dalla facoltà di accedere alle proprie ORIGINI BIOLOGICHE!!!

UN DIRITTO NON ESCLUDE L'ALTRO, ma bisogna fare attenzione a come entrambi vengono gestiti.

L'urgenza di vedere applicato il diritto di accesso alle proprie origini biologiche, finora praticamente negato ai figli non riconosciuti alla nascita, può far perdere di vista un importantissimo pilastro sul quale si regge l'intero sistema delle adozioni italiano:

IL DIRITTO A PARTORIRE IN ANONIMATO.

Per un’attuazione più positiva della sentenza n. 278/2013 della Corte Costituzionale, che intima all'Italia una legge che offra la possibilità di accesso alle proprie origini biologiche, ASTRO NASCENTE, insieme ad altre associazioni operanti nel settore, ha presentato la sua proposta di legge in merito a tale possibilità.

Tutte le proposte pervenute dai diversi fronti, hanno dato origine nella scorsa legislatura al ddl 1978/2015, in cui viene inclusa una  modalità di contatto della madre biologica TROPPO INVASIVA E LESIVA (ancora prima che questa donna possa decidere autonomamente di retrocedere dal suo anonimato dichiarato al momento della nascita del bambino non riconosciuto).

Il suddetto ddl, rimasto fermo al Senato con la scorsa legislatura, è stato purtroppo  ripresentato in quella attuale senza sostanziali modifiche, se non addirittura con delle rimarcature. Si tratta del ddl 922/2018 a firma dell’On. Simone Pillon.

La parte più assurda di tale ddl rimane la PROCEDURA INVASIVA DI CONTATTO E INTERPELLO DELLA MADRE BIOLOGICA.
Si tratta di una procedura che viola palesemente LA PRIVACY DELLA DONNA CHE HA PARTORITO IN ANONIMATO, CON CONSEGUENTE COMPROMISSIONE DELL’EFFICACIA DEL PARTO ANONIMO!!!

Oltretutto, non viene assolutamente fatta menzione del caso contrario, ovvero quando sia la madre biologica a voler rintracciare il figlio non riconosciuto alla nascita e lasciato in adozione. Infatti, se nel caso opposto abbiamo una donna che sa di aver partorito, dall’altra abbiamo un figlio che potrebbe anche non sapere di essere stato adottato!

In entrambi i casi SI VA A DISTURBARE LA PRIVACY E L’ANONIMATO di una persona che potrebbe aver deciso di non riaprire l’argomento. E non basta avere la facoltà di "DIRE NO" al momento in cui si viene interpellati, perché in ogni caso è proprio in quel momento che viene compiuto l'atto di invasione nella vita privata di una persona che potrebbe aver deciso di voltare pagina!!!

Pertanto, quello che chiediamo, è la modifica del testo di questo DDL affinché le parti coinvolte in questo processo di "rintracciamento" possano esprimere autonomamente e preventivamente la loro volontà.


Loris Coen Antonucci
(Presidente )

“ASTRO NASCENTE - Adozione e Origini Biologiche”

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